Prima che cadano le foglie
Il COVID-19 ha mostrato tutta la nostra debolezza umana e sociale. Ci siamo addormentati cullando il sogno del XXI secolo e ci siamo risvegliati nell’incubo del passato.

La situazione è molto grave. Le nuove misure governative hanno dato un impulso importante e stiamo vedendo risultati concreti. Molti ancora non stanno rispettando le leggi ed avverto ancora troppa leggerezza e inconsapevolezza nel gestire la situazione. Troppi di noi pensano che fra una settimana tutto finirà o che comunque dopo il 3 di aprile torneremo alle nostre vite di sempre.

Il 3 aprile sarà, parafrasando il troppo abusato Winston Churchill, solo la “fine dell’inizio” se e solo se eseguiremo gli ordini e limiteremo le interazioni sociali.

Al momento si prevede che il picco dell’epidemia arriverà fra 20-30 giorni. Aprile sarà quindi mese molto “caldo”.

Non c’è nulla di ordinario o banale in questa storia. Una storia tragica che ha messo in luce tutta la nostra debolezza umana e sociale.

Ci siamo addormentati cullando il sogno del XXI secolo e ci siamo risvegliati imprigionati nell’incubo del passato, con la fortezza europea orgogliosa e superba abbattuta da un nuovo nemico, che ha restituito il significato dei valori di umiltà e solidarietà.

È impossibile dire oggi quando sarà finita e cosa succederà a breve,  Nessuna persona di buon senso e cultura potrà mai, senza provare vergogna di sé stessa, ripetere l’antica menzogna propinata ai soldati che partivano per il fronte nell’agosto del 1914, “sarete a casa prima che cadano le foglie dagli alberi.” (Così il Kaiser Guglielmo II alle sue truppe).

Le prossime due settimane saranno decisive.

La quarantena è misura di prevenzione efficace e fondamentale.

Non dobbiamo mollare, non possiamo permetterci leggerezze.

Non lasceremo indietro nessuno ma nessuno abbandoni la via del rigore e del rispetto del prossimo.

Medico e professore associato presso la Flinders University (Australia), studioso delle malattie nel passato e della loro evoluzione (paleopatologo), direttore del FAPAB Research Center (Sicilia), divulgatore scientifico e socio fondatore del Patto Trasversale per la Scienza.