Come i batteri colonizzano la lingua
Straordinarie immagini a fluorescenza mostrano per la prima volta il modo in cui specie batteriche diverse colonizzano la lingua di individui sani.

Le foto, prodotte grazie ad una tecnica di imaging a fluorescenza, sono state realizzate da ricercatori del Forsyth Institute e del Marine Biological Laboratory in Woods Hole, che hanno esaminato i biofilm microbici presenti sul dorso linguale di 21 individui sani.

“Nessuno prima d’ora aveva potuto esaminare il biofilm sulla lingua in un modo così preciso, distinguendo tutti i diversi batteri e osservando come si dispongono,” ha spiegato Gary Borisy del Forsyth Institute.

Pubblicato su Cell Reports, lo studio rivela che i biofilm microbici sulla superficie della lingua hanno un’organizzazione spaziale complessa e altamente strutturata.

I ricercatori hanno estratto i biofilm raschiando le lingue dei 21 partecipanti allo studio. Hanno quindi usato tag fluorescenti per identificare gruppi specifici di batteri. È emerso che le lingue di tutti i soggetti presentavano popolazioni microbiche (consorzi) costituiti da tre generi: Actinomyces, Rothia e Streptococcus.

Nell’immagine si vede come il tessuto epiteliale umano, in grigio, costituisca il nucleo centrale. I colori indicano i diversi batteri. Quelli appartenenti al genere Actinomyces, in rosso, crescono vicino al tessuto epiteliale della lingua, mentre i batteri Rothia, in blu, creano lunghe chiazze tra le altre comunità. I batteri dello Streptococco, in verde, formano una crosta sul bordo della lingua e strisce sottili all’interno.

I batteri del genere Neisseria, in giallo, e Veilonella, fuxia, sono invece presenti in cluster e strisce; ciò suggerisce la crescita della comunità dal nucleo centrale verso l’esterno.

Dallo studio è scaturito un modello per comprendere come le comunità microbiche strutturate si organizzano sulle nostre lingue.

Per prima cosa, le cellule batteriche si attaccano all’epitelio di rivestimento della lingua, singolarmente o in piccoli gruppi. Durante la crescita della popolazione, i diversi generi si spingono l’uno sull’altro e proliferano più rapidamente in microambienti che sostengono le loro esigenze fisiologiche.

“I batteri sulla lingua non sono un semplice ammasso casuale. In effetti, sono molto più simili ad un organo del nostro corpo,” ha concluso Borisy.

Med.Stories News Staff